AM • Linea Vorno

16.4km 747m+

VORNO

ITINERARIO SUL VERSANTE LUCCHESE, CON UNA LUNGA SERIE DI DISCESE NEL BOSCO

DESCRIZIONE

Oggi giro in solitaria nel Vornese……ovvero behind enemy lines. La difficoltà principale del percorso sta nel trovare parcheggio in quanto questo delizioso borgo vanta muri a secco dappertutto. Stavolta ho dovuto lasciare la macchina appena fuori paese, in prossimità del campo sportivo (via della Boccaccia), perchè in paese c’era un sacco di pellegrini causa Giubileo.

Il nostro itinerario comincia proprio dalla Pieve di Vorno che si erge alla fine del viale principale. Prendiamo via della Valle (fianco dx della Chiesa) e iniziamo la lunga salita, nel primo tratto asfaltata, che ci porterà alla Tenuta di Santallago. La prima parte si snoda tra gli ulivi, quindi si entra nel bosco di pini lasciando sulla sx l’Osservatorio astronomico.

La salita è una delle migliori che potete trovare sul Monte….fondo battuto, pendenze ragionevoli e ombra a volontà. Dovete semplicemente tenere la carrareccia principale percorrendo tutti i tornanti senza deviazioni.

Dopo circa un’ora e mezzo giungerete al termine della salita; qui troverete un crocevia: a dritto si costeggia il lato NORD della tenuta di Santallago, a DX (seguendo quindi il tornante) si arriva dopo circa 500m al Bar-Ristorante, scrutando a SX nella vegetazione vedrete invece l'imbocco del Bauhaus, il primo single track della giornata. Se non avete furia il mio consiglio è quello di rilassarsi qualche minuto sul prato della tenuta godendovi il tiepido sole (o massacrando tutti i Pokemon che riuscirete a scovare). Quella che vi aspetta è una discesa stretta, a tratti ripida e in questo periodo discretamente viscida….fate ammodo insomma.
Il Bauhaus termina sul sentiero CAI 128. Dovremo percorrerlo in discesa per circa 300m. Conviene moderare la velocità, non perchè il sentiero sia difficile ma perchè potreste non vedere l’imbocco dell’Aretuska che si trova sulla SX, in corrispondenza di una intersezione di sentieri.

Con l’Aretuska si sale di livello. Il sentiero è ulterioremente più ripido e scavato con passaggi veramente tosti. Dulcis in fundo un ripido da paura. Stavolta me lo son fatto a piedi e anche a piedi non è stato facile. Scordatevi la versione di questa estate con terra battuta. Ora si presenta accidentato con rocce e radici viscide…….un errore e vi frantumate per davvero.

Ripido sull'Aretuska

Guadato il torrente dopo pochi metri in piano sbucherete sul tornante in corrispondenza dellla deviazione per La Stanghetta.

Tenete la DX e procedete in salita verso il Monte Stanghetta. Percorsi circa 400m sulla SX troverete il cartello omonimo (La stanghetta m420). Di lì comincia una breve ma divertente discesa (se non erro nota come La Madonnina). Memore di questa estate l’ho presa sottogamba e c’è mancato poino che mi spalmassi sulle rocce. Il sentiero infatti si presenta bagnato perchè nella prima parte vi defluiscono le acque; il fondo poi è caratterizzato da pietre smosse. La seconda parte è più flow e si guada due volte il torrente. Molto pittoresco. Il sentiero termina con un ripido piuttosto sporco e un piccolo scalino con radice in uscita……forcella a pacco per intendersi.

Siamo giunti quindi sulla carrareccia da cui siamo saliti all’inizio. Dobbiamo ripercorrela per circa 800m in salita fino al bivio in corrispondenza di un traliccio ENEL. Qui troveremo le indicazioni per il sentiero CAI 126 VORNO (noto volgarmente come Sottocroce).

Lontani sono i tempi in cui lo percorsi con la Rockrider 5.0 full rigid. Ad oggi lo si può considerare scorrevole con una parte intermedia con qualche passaggio dissestato e poco più. Sulla parte finale che costeggia il muretto in pietra vi è giusto un passaggio su un masso che conviene affrontare sulla destra. Il sentiero termina sui caseggiati di Via di Villa. A questo giro i cani sono stati clementi. Discendiamo verso il paese e recuperiamo il mezzo.

COMMENTO

Se siete appassionati di discese tecniche questo percorso fa per voi. Brucerete 800m di dislivello interamente su single track piuttosto impegnativi. Aspettate comunque la bella stagione per goderne appieno perchè attualmente (febbraio 2016) i sentieri sono sporchi e viscidi e il fittone è sempre dietro l’angolo.

 

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Un pensiero su “AM • Linea Vorno

  1. Ottimo lavoro ragazzi , finalmente una guida pane e salame piccante per scoprire e riscoprire giri con il nostro amato mezzo a trazione animale.stay tuned e seghe a du mani

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