AM • Via dei Bovi

22.5km 857m+

SANGIULIANO TERME

ITINERARIO CHE SI SNODA INTORNO ALLA PARTE OCCIDENTALE DEL MONTE, CON UNA DISCESA TECNICA E SUGGESTIVA

DESCRIZIONE

Il percorso di oggi inizia da San Giuliano... si un pò mi manca... sarà che da quando sto a Castelfranco il mondo mi sembra brutto e cattivo (lo è) ma non vedo l'ora di tornarci (chissenefrega se il Comune è commissariato!).

Monte San Giuliano

Comunque dicevo... da San Giuliano andate verso Molina. Scalderete un pò le gambe e vi godrete il paesaggio (l'Acquedotto di Rigoli, Villa di Corliano ecc…ecc…). Arrivati a Molina salite dalla Via Panoramica verso i 4 venti. La pendenza all'inizio è discreta poi spiana e si sale su tranquillamente ma sopratutto quasi sempre all'ombra.Giunti alla Trattoria 4 Venti proseguite dritto e dopo poco troverete l'innesto sulla dx dello 00. Dopo circa 250-300 metri arriverete a un crocevia su uno spiazzo alberato. Voi dovete imboccare il single track in discesa sulla sx contrassegnato dal n. 041 (detta anche via dei Bovi).

L'imbocco del sentiero "Via dei bovi"

Il single track è immerso nel bosco con un fondo terroso nella prima parte, poi alterna dei tratti rocciosi veramente impervi (fatti a piedi ovviamente), quindi scende quieto con un fondo di grossi sassi e qualche piccolo gradino. Diciamo che è pedalabile al 90% e sopratutto non infestato da rovi.

Al termine del percorso sbucherete in prossimità di una cava in località San Lorenzo a Vaccoli. Giunti sull'asfalto girate a dx e proseguite in discesa fino ad incrociare Via Santa Maria del Giudice. La strada in salita vi porterà... indovinate un pò?.... a S.Maria del Giudice.

Giunti in paese alla rotatoria prendete la 3° uscita (paio un navigatore)....ovvero via del Monte. Qui per circa 200 metri è permesso bestemmiare....benchè sia asfaltata la strada ha una pendenza all'inizio atroce, poi vi ammalierà per un breve tratto.....quindi vi spezzerà le gambe fino quasi alla fine. La strada termina al Passo di Dante; il nome è tratto da una citazione della Divina Commedia ( "Questi pareva a me maestro e donno, cacciando il lupo e ' lupicini al monte per che i Pisan veder Lucca non ponno").

Di qui avete 2 opzioni:
- se siete soliti drogarvi potete risalire la china per ricongiungervi al sentiero poco prima del Crocevia del Castagno.
- se siete gente di pace senza grandi pretese state bassi e costeggiate il versante lucchese
Al Castagno dovete seguire per Asciano/Villa Boniaski prendendo la direttissima per Asciano; dopo pochi metri sulla DX parte il 117 denominato dai giovani Wasteland (per gli anta Ulivetino); tanto di cappello per le indicazioni, nemmeno la Coop è segnalata cosi. L'inizio del sentiero 117 presenta qualche felce e rovo di troppo ma il luogo è incatenvole...si costeggia un rudere eppoi si attraversa una zona dall'astmosfera post-atomica (a causa dell'ennesimo incendio). Di qui il sentiero scende con una discreta pendenza...vi sono dei punti con rocce frastagliate difficilmente valicabili; poi il sentiero, nella parte finale, si immerge tra gli ulivi e si ricongiunge alla strada che sale da Asciano verso la Villa del Polacco. Sarà anche del Polacco ma piucchealtro c'erano degli albanesi a frescheggiare.

La villa Bosniaski (o "villa del polacco")

La salita verso Casa del Polacco non è particolarmente ardua, il fondo è cementato ed essendo dentro una gola si gode del fresco. Una volta in cima godetevi il panorama. Il paesaggio spazia dalla piana pisana alle Apuane con contorno di parandii sullo sfondo.

Dopo la pausa contemplativa percorrete la larga carrareccia che vi porterà a Villa Boniaski, abitata dal 1873 al 1921 da Boniacski, studioso ricercatore geologo (e noto freerider) che sullo sperone del Monte Castellare trovò ispirazione per le sue passioni. Ad oggi appare un rudere pericolante invaso dalle piante. Vi consiglio di passeggiare tra i ruderi antistanti la villa perchè troverete una terrazza panoramica su tutto il versante sud dei monti pisani che probabilmente non ha eguali in tutto il comprensorio.

Guardando la Villa sulla dx c'è un boschetto....di li parte il sentiero 115 o sentiero delle Case Rosse. Devo dire che prima di partire ero un pò preoccupato: un single track a strapiombo su una cava.....qui mi ammazzo di sicuro.....ma sopratutto dopo che sono morto mi moglie chi la sente!! Invece è forse il tratto piu semplice.....il percorso ha un fondo di sassi e rocce...ogni tanto qualche gradino...in due o tre punti si mette il piede a terra.....ma a parte questo è fattibilissimo. L'unica difficoltà che ho riscontrato è stato chiudere i tornanti che sono stretti e avevo sempre paura di addrizzarne uno. Prima o poi imparerò il nose press......

Carrareccia nei pressi della villa

Giunti sull'asfalto, dopo aver goduto della vista della KaffeeHaus baciata dal sole, troverete un pezzo veramente tecnico.....l'incrocio sulla Via Lucchese, attraversarlo mi ha ricordato Frogger (un videogame in voga negli anni 80').
Bene....ho fatto il giro in poco meno di 3 ore. In queste tre ore mi sono sorbito almeno 10 minuti di telefonata della mamma, ho scattato 88 foto e controllato n volte Oruxmaps......direi quindi che si può fare in 2.30h andando tranquilli. Prossimamente video e gadget esclusivi!

COMMENTO

questo è uno dei giri più belli del monte: salite ombreggiate, single track tecnici ma non troppo, paesaggio variegato.......insomma quasi* tutto quello che si può desiderare! Ringrazio Freerider65 per averlo condiviso su www.mtb-forum.it.

* in effetti vista l'ora uno spritz a Villa Boniaski sarebbe stato il massimo! altro che Sunset..

 

VISUALIZZA L'ITINIERARIO SU WIKILOC

DOWNLOAD TRACCIA GPS