AM • Castellare S. Giovanni

18.5km 750m+

VICOPISANO

INTORNO ALL'ANTICA E IMPONENTE ROCCA DELLA VERRUCA

DESCRIZIONE

Il percorso che vi descrivo oggi è una variante della Tagliata di Noce, un giro un poco più tecnico degli altri visti finora. Scenderemo 3 sentieri secondari: il Boggiolo, lo 00 Verruca e il ST Castellare.

Dal solito parcheggio di Vicopisano risalite per i tornanti di Via della Verruca. Dopo circa tre quarti d'ora (io sono scarso se qualcuno non volesse ancora capito), al termine della salita, vi ritroverete sullo spiazzo sterrato antistante la Verruca (Prato a Ceccottino).

Fortezza della Verruca

Guardando la Verruca imboccate il sentiero sulla sx alla base della salita: il Boggiolo.
Che dire sul Boggiolo?…..innanzitutto che fu Galeotto!. Qui è nato il Pimpa. Rimembro ancora quando mi presentai all’appuntamento al buio un'ora prima (si….soffro di ansia da prestazione). L’attesa fu ripagata quando mi si presento LUI: fisico da Dio Greco, sorriso accattivante, barba fintamente incolta ma sopratutto fiato cortissimo causa salita da Montemagno. Bè non mi dilungo ma di li a qualche mese spuntarono tante nuove Pimpe.

Boggiolo

Se state sempre leggendo questa pagina procediamo: il Boggiolo è un single track adatto a chi è alle prime armi. Fondo sterrato con brecciolino in alcuni punti, pendenza modesta, un pò di sassaia sul finale. C’è solo un punto circa a metà sentiero impegnativo: una diecina di metri di massi. Consiglio vivamente di scendere a piedi.

Il Boggiolo si innesta sulla Tagliata di Noce e dopo una breve discesa arriverete in Località La Focetta (traliccio ENEL in corrispondenza). Di qui risalite verso la Verruca su una ampia carrareccia dalla discreta pendenza. Ultimamente è stata "risistemata", prima presentava un fondo di grossi sassi; ora è molto più agevole.

Al termine della salita troverete uno spiazzo, il sentiero continua sulla sinistra con un primo tratto in discesa e una seconda parte in salita che, costeggiando a Nord la Fortezza della Verruca, vi riporterà a Prato Ceccottino.

Tornate quindi indietro su Via della Verruca e, poco dopo l’innesto sulla SX della salita del Lombardona, troverete sul lato destro il cartello con l’innesto dello 00 Verruca. Consiglio almeno un paio di ginocchiere.
La prima parte è una larga carrareccia che scende dal Monte Grande (457m) su un ampio prato panoramico. Di qui si procede su single track in alcuni punti roccioso che, dopo poco, si riallarga. Questo tratto pendente è il più impegnativo perchè la traccia originale è molto scavata dal defluire delle pioggie. Consiglio quindi di passare a lato o addirittura direttamente nel prato tra gli alberi (freeride mode). La parte molto scassata dura poco e sul finire ci riallacciamo al 148 che proviene da SX e che abbiamo visto in altro itinerario.

Alla fine del sentiero scendiamo quindi tenendo la DX verso Campo dei Lupi. Come nel percorso Tagliata di Noce imbocchiamo il single track la Ciliegia e arriviamo ai piedi della salita del Castellare.
La salita è pedalabile solo nella prima parte, la seconda è rittissima e dal fondo dissestato. Dopo pochi minuti di spintage possiamo risalire in sella e raggiungere il piazzale antistante il Castellare di San Giovanni alla Vena.

Riprendiamo fiato, ingraziamoci la Madonnina, mettiamoci le protezioni e procediamo su questo single track breve ma molto carino. La difficoltà principale è individuare la via. In sostanza dopo la prima parte sul prato viriamo a DX e scendiamo in costa al Monte. Il sentiero costeggia la Cava di San Giovanni e offre una bella vista del Castellare. Il fondo è dissestato sopratutto nell’ultima parte dove bisogna prestare attenzione e moderare la velocità.

Castellare di San Giovanni (prima della distruzione)

Giungerete alle spalle dei Caseggiati di San Giovanni. Inserite lo speed limiter e scendete la scalinata che porta sul fianco della Chiesa. Di qui girate a SX e, seguendo l’asfalto, vi ritroverete sulla Vicarese. Percorretela per pochi metri eppoi girate subito a SX in via dei Due Ponti. Procedete dritti su questa sterrata bianca che si snoda nei prati circostanti il viale alberato Diaz di Vicopisano. Pochi minuti e arriverete in Piazza.

COMMENTO

questo percorso è maledetto……appena inizierete a percorrere i sentieri secondari e ad abbandonare le carrarecce vi sentirete inadeguati ed allora entrerete in un tunnel di shopping compulsivo alla ricerca di protezioni sempre più invalidanti e biciclette dalle escursioni sempre maggiori. Per contro le vostre capacità tecniche diminuiranno devolvendo tutto alla vostra biga e a quel punto ….ma solo quando avrete toccato il fondo (per esempio facendovi sorprendere in salotto dalla moglie intenti non a guardare l’ennesimo porno ma un video di scuolamtb dove vi insegna a salire in sella)……bene….solo allora POTRETE CONTATTARCI!

 

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