XC • 4 Venti

30.3km 1100m+

RIGOLI

 

DESCRIZIONE

L’itinerario di oggi inizia dal parcheggio di Rigoli sulla strada statale lungomonte. Dopo pochi metri potete ammirare (a meno che non stiate sempre dormendo) la Pieve Romanica di San Marco che della semplicità fa il suo punto di forza.

Giunti a Molina di Quosa si gira a DX sulla Via Panoramica, cominciando così la salita dei Quattro Venti. Tolto il primo pezzo più ripido, la salita poi scorre piacevole con un susseguirsi di panorami sulla piana. Dopo circa 6km dall’inizio del percorso, subito oltrepassato il Monumento in memoria dell’Eccidio della Romagna, troveremo un crocevia.

Passo Croce

Dobbiamo abbandonare l’asfalto eppoi girare subito a DX (se andiamo dritti imboccheremo la Lecciaia, discesa conosciuta anche come Rupecava o Nobby, che porta a Ripafratta). Dopo un breve tratto di carrareccia troveremo degli abitati. Sul fondo dello spiazzo erboso vedremo l’imbocco del Castel Passerino, un single track scorrevole e poco impegnativo sebbene negli ultimi anni l’erosione abbia fatto affiorare rocce in alcuni punti. Il Passerino sbuca sul versante lucchese dopo Cerasomma. Dovremmo tenere la DX e proseguire verso Gattaiola Pozzuolo.

La strada per Pozzuolo è asfaltata e la pendenza è notevole solo nell’ultimo tratto. La prima parte del tragitto nel bosco ha una discreta pendenza e vista la stanchezza ho dovuto fare un tratto a piedi. Il fondo è buono. Poco sconnesso e ghiaioso. Arrivati in località 4 Venti al crocevia in corrispondenza di una Madonnina dovete girare a SX seguendo per “PASSO DI DANTE”. Praticamente girerete dietro il Ristorante dei 4 Venti e, rimboccata in discesa la strada asfaltata, dovrete dopo 100 metri abbandonarla di nuovo per imboccare sulla SX un sentiero nel bosco ben visibile. Il sentiero è ampio, il terreno battuto e, tra continui sali scendi, si snoda tra Monte Aguzzo, le Cimette, e Monte Cupola. Non vi sono particolari deviazioni dal sentiero principale. Giunti al Monte Cupola godrete di un ampio panorama del versante lucchese con il Moriglion di Penna che si erge in tutta la sua spelacchiata bellezza.

Salita verso il Monte Cupola

Da qui in poi inizia il vero calvario. Mettici la stanchezza, la fame, la sete, i pinzi sul culo ecc… ecc… ma la discesa sui tornanti del Monte Cupola è infame: il fondo è disastrato con rocce, pietre e grossi sassi a minare costantemente l’equilibrio. Con una front xc è dura e, se non si presta attenzione, ci si smusa di brutto. Dopo l’ultimo tornante  di carrareccia sconnessa si sbuca finalmente su tornante di strada asfaltata. Bisogna girare subito a SX imboccando una strada sterrata che riporta più volte la scritta PROPRIETA’ PRIVATA.

Da questo modesto stradello di campagna godrete di un ottima vista del circondario. Arriverete quindi ad un crocevia con cartello in mezzo ai campi di erba alta. Dovrete girare a DX seguendo per Passo di Dante.
Il single track scende piacevolmente nel primo tratto, nell’ultimo tratto diventa sassoso e sconnesso e nonostante la pendenza non sia eccessiva bisogna prestare attenzione (considerando anche la stanchezza). Comunque la vista ripaga la fatica. La strada sbuca al Foro in corrispondenza del Ristorante. Da qui asfalto fino al parcheggio di Rigoli seguendo la lungomonte in direzione Lucca.

Passo Croce (lato Pisa)

COMMENTO

Questa parte del Monte è tosta. Più che per le pendenze è il fondo pieno di pietre che lo rende in tanti tratti difficilmente percorribile in MTB. Per questo motivo la salita asfaltata di Molina assieme a quella dell’agriturismo Le Capanne è una delle poche praticabili per salire sul versante ovest. I Monti sopra il foro meritano almeno una volta di essere visti.

 

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